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Il più grande spettacolo dopo il weekend. Buona la prima

Sono passati 7 anni dal suo ultimo lavoro in Rai dopo "Stasera Pago io " e "Revolution", il camaleontico Fiorello è ritornato alla ribalta con uno show nuovo di zecca "Il più grande spettacolo dopo il weekend" sulla rete ammiraglia Rai.

Spettacolo targato Bibi Ballandi ha riportato una ventata di freschezza e positività, all'interno di una tv diventata ormai viziata e scarna ma che per fortuna grazie ad artisti del calibro dell'ex mattatore del karaoke, possano riprendere forma e dare vita ad un varietà godibile e sereno.

Nello show di Fiorello non ci sono nè forzature, nè scalette rigide, ma "solo" una lunga preparazione artistica, gavetta e tanta dedizione che l'artista porta con sè, sin dai lontani tempi dei villaggi turistici in cui il giovane Rosario spadroneggiava con spontanetà e simpatia tra villaggi turistici; dote che non è alienata, ma che invece resta tatuata nel suo essere uomo-peter pan.

Stando ai primi dati d'ascolto di stamani, lo show totalizza ben 9.796.000 telespettatori e con un 39,18% di share, numeri che sono diventati una rarità nel panorama televisivo. Spesso la colpa della moria di audience è stata data sì a format uguali, mancanza di originalità e "piattume generale" ma anche alla nascita del DDT e di piattaforme come Sky che hanno portato una migrazione d'utenza nei vari satelliti, ma c'è da dire che queste affermazioni sono del tutto inaccettabili.

Lo spettatore non è più inerme come un vegetale nel fruire i messaggi televisi, ma bensì ha raggiunto, almeno lo si vuole credere, un senso decisamente critico che gli permette di scegliere il prodotto da consumare. per l'appunto "Il più grande spettacolo dopo il week end" ha riavvolto a sè tutti quelli che si sono allontanati dal vecchio tubo catodico. Un esempio lampante è dato proprio da fatto che lo show ha triplicato la concorrenza che trasmetteva l'ennesima edizione del Grande Fratello.

Un Fiorello decisamente più maturo quello che ieri sera si esiito dallo storico studio 5 di Cinecittà, ospitando tra l'altro artisti del calibro di Giorgia ed i Negroamari, che essendo anche poco avvezzi allo showbiz, hanno giocato con il presentatore tra musica e gag, quasi da trasmettere un senso di familiarità ed appartenenza.

Il programma avrà una serie di puntate; si sono vociferate partecipazioni di Roberto Benigni ed addirittura dell'indimenticata ed indimenticabile MIna che dai primi anni '70 non compare sui nostri schermi. C'è la farà Rosario a fare il botto con questi obiettivi? Nell'attesa mi sento di dire. Bravo Fiorello, Buona la prima

Di seguito il video del duetto di Giorgia e Fiorello

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Recensione: I want to be a Soldier

I Want To Be a Soldier, film scritto e diretto da Christian Molina e recentemente proiettato nelle sale cinematografiche italiane, narra la vita di un bambino trascurato dai genitori, che trova rifugio e ispirazione nella televisione; in particolare il giovane protagonista Alex, rimane così estasiato dalle immagini di guerra e di sangue che decide di diventare soldato, abbandonando così i sogni di astronauta

La nascita dei suoi due fratellini e le continue incomprensioni familiari, inducono Alex a crearsi una vita immaginaria, fatta di guerriglie, violenza, per l'amore della patria, senza sapere che questo percorso lo trasformerà radicalmente.

Il film prodotto anche dall'italiana Valeria Marini, mostra chiari cedimenti per una sceleggiatura assolutamente priva di originalità, spesso confusa ed oltretutto prevedibile.

lo scontro generazionale tra genitori e figli, che poteva essere trattato in un modo più efficace e reale, viene affrontato in modo semplicistico e scontato, mentre la televisione viene divinizzata quasi a farla prendere il sopravvendo sull'elemento genitoriale.

Un film populista che vanta però della preziosa interpretazione di Fergus Riordan (Alex), il quale sta già preparando un nuovo film per il grande schermo da protagonista, affiancato da Nicolas Cage in "Ghost Rider: Spirit of Vengeance", prossimo all'uscita.

Guarda il Trailer

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Lo skateboard “volante” di Ritorno al futuro diventa realtà

I "sogni" diventano reatà. Ebbene sì, chi non si ricorda dell'indimenticabile skateboard volante di Marty McFly, il personaggio interpretato magistralmente nella trilogia di "Ritorno al Futuro" da Michael J. Fox? Tutti i trentenni di oggi hanno viaggiato con la fantasia almeno una volta con lo skate "futuristico", ma udite udite: ora è diventato realtà!


(cit. corriere della sera) "I ricercatori dell’Università Paris-Diderot lo hanno realizzato per la ventesima edizione della Festa della Scienza a Mulhouse (città francese nella regione dell’Alsazia). La tavola ha al suo interno un magnete che lo fa sollevare e volare grazie al principio della superconduttività, «un fenomeno fisico – spiega Yann Gallais, docente dell’università Paris VII – secondo cui alcuni particolari materiali, detti superconduttori, assumono resistenza nulla al passaggio di corrente elettrica al di sotto di una certa temperatura ed espellono (completamente o in parte) i campi magnetici presenti al loro interno».


Insomma una vera e propria trovata interessante, ed altrettanto accattivante sia per una notevole evoluzione tecnologica, sia una decisa rottura alle barriere realistiche.


"Non si tratta di magia, ma di fisica;«"scivola" in levitazione se nel suolo esiste un campo magnetico di carica opposta – continua -. Funziona a basse temperature. E abbiamo utilizzato dell'azoto liquido per raffreddarlo».

lo skate è stato poi  battezzato MagFlay (chiaro spunto al nome del protagonista McFly)

E voi cosa ne pensate?

Eccovi il video della famosa sequenza in formato HD

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“Avanti un altro” il nuovo dinamico preserale di Can5

"Avanti un altro" è il nuovo quiz show del preserale di Canale 5 preso il via lo scorso 5 settembre facendo finalmente andare "Chi vuol essere milionario" in ferie.
A capitanare il programma l'istrionico Paolo Bonolis, affiancato dall'irresistibile Luca Laurenti i quali ogni sera promettono gag esilaranti e buona musica.
Iniziato con qualche incertezze sulla struttura  della trasmissione, a distanza di un mese lo share oscilla tra il 18/19% tallonando il suo competitor su rai1, collaudato ormai da tanti anni, l'Eredità.


Lo schema del quiz è molto semplice: decine di concorrenti posti in fila, sono pronti ad entrare in gioco alla squalifica del successivo. Il concorrente di turno dovrà affrotnare una tripletta di domande; ad ognuna di queste il giocatore dovrà pescare un cilidro da un ruotino che corrisponde al montepremi finale da raggiungere. Spetta al giocatore decidere se fermarsi alla cifra guadagnata o continuare ad aumentarlo. Alla prima tripletta mancata, però, si perde tutto e quindi "Avanti un altro".


Singolare è la prova finale che consiste nel rispondere erroneamente a 21 domande in 150 secondi, dopodichè alla scadenza del tempo, il concorrente perderà mille euro al secondo, mentre ad ogni errore dovrà ripartire nuovamente dall'inizio.
Anche se in un primo momento la conquista del premio finale può sembrare semplice, la velocità nell'ascoltare le domande, la concentrazione e la continua confusione psicologica dettata dal rispondere in modo corretto, porta il giocatore alla distrazione.

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Sistema Rifiuti: Come guadagnare con la “monnezza”

Il problema centrale, in particolar modo dell'Italia è dato proprio dallo smaltimento rifiuti. DIfficoltà che riguarda tutta la penisola, ma che per noti problemi gestionali e non solo ha come suo epicentro Napoli.
Molte parole, tante riflessioni ma anche giudizi sono stati triti e ritriti sulla cultura partenopea in primis, e sulla gesione politica locale e limitrofe, sulla differenziata ma senza portare a nessun miglioramento se non ad una realtà stagnante in cui a farne le spese è l'Interland napoletano con le loro posizioni abitative più svantaggiose.

Fermo restante che la relatà della differenziata non è data solo da un'abitudine culturale, ma bensì anche da un sostegno politico,che purtroppo manca, nel resto del mondo la realtà dei rifiuti è totalmente differente.
Per l'appunto in evidenza subentrano Norvegia, Austria, Germania, Svizzera, e tanti altri ancora, le quali mettono a disposizione del cittadino dei "semplici" macchinari che richiamano i nostri distributori automatici di bevande e snack: Le macchinette.

L'utilizzo è semplice: basta inserire all'interno dell'apparecchio bottiglie, lattine, tappi; in contemporanea sul display appare una cifra. Insomma è una vera e propria vendita di rifiuti remunerata, SI pensi che l'introito medio è di 5/6 euro per 30 bottiglie circa.
Immaginate: Come potrebbe essere in Italia? Quanti problemi potrebbero risolvere? Sai che sprono sarebbe per il cittadino andare a smaltire i rifiuti? Immaginate i "ladri" di spazzatura che vengono sotto casa vostra a rubarvi il sacchetto per prendere il "bottino".

Sinceramente non credo che questo meccanismo, seppur convincente, possa risolvere il problema italiano, ma credo che accomunato ad una buona politica regionale e nazionale, uno spiraglio di positività potrebbe trapelare. Ma credo che sicuramente per ora la musica non cambia.
Intanto per farvi un'idea di tutto ciò, visionate il video amatoriale girato per l'appunto da un gruppo di ragazzi partenopei in Norvegia che usano una delle tante macchinette posizionate all'interno del supermercato.

Guarda il Video

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Una nuova esilarante applicazione di FB. Eccovi l’anteprima

 

Facebook il Social Network per antonomasia più famoso al mondo non smette di stupirci.

Il fondatore Mark Zuckerberg, infatti, proprio ieri a San Francisco ha illustrato delle nuove ed esilaranti apps (applicazioni) mai viste sul web. Promette di far diventare il proprio profilo ancora più sociale; infatti con "Open Grapg e Ticker" e con l'accordo con diverse compagnie, si avrà l'opportunita di sentire musica o vedere in tempo reale programmi tv, film, che gli amici stanno sentendo o vedendo in quel momento. I contenuti multimediali diventano così ancora più basilari nel Social, coinvolgendo quindi l'utente ad una maggiore interazione.
Insomma FB nato con l'intento di "cerca persone", è passato a diventare la "piazza" pubblica nel quale spettegolare e indagare sugli altri fino ad una vera e propria interattività multimediale. Ed ora quale sarà il prossimo step di Zuckerberg?

Ecco a voi in anteprima come sarà la nostra pagina Facebook: http://www.facebook.com/about/timeline

E voi cosa ne pensate?

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